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Castagna Cuneo IGP

Info
Maggiori informazioni
Associazione dei Consorzi per la Valorizzazione e Tutela delle Produzioni Ortofrutticole a Marchio Collettivo della Provincia di Cuneo e del Piemonte (Assortofrutta); c/o Piemonte Asprofrut, Via Praetta 2, Lagnasco;
Contatti
(0039) 0175 282311; info@assortofrutta.eu; www.assortofrutta.eu

Castagna Cuneo è una Indicazione Geografica Protetta riservata ai frutti freschi e secchi, ottenuti da castagneti da frutto (Castanea sativa) delle numerose varietà tradizionalmente coltivate nelle valli cuneesi (una su tutte la Bracalla). La Castagna Cuneo fresca ha una pezzatura minima di 110 frutti al chilo, un pericarpo dal marrone chiaro al bruno scuro, un ilo di color nocciola e di dimensione variabile, un epicarpo dal giallo al marrone chiaro e un sapore dolce e delicato. Disponibile anche secca, si ottiene con la tecnica tradizionale della essiccazione a fuoco lento in apposite strutture in muratura (secou): dopo un mese il peso del prodotto è circa un terzo rispetto a quello originario. La castagna secca deve presentarsi sgusciata, intera, sana, di colore paglierino chiaro e con umidità non superiore al 15%. Secondo il disciplinare IGP, la farina di castagne rientra tra i prodotti trasformati che possono portare il nome Castagna Cuneo. La zona di produzione comprende oltre cento comuni di montagna e di fondovalle delle valli cuneesi, area in cui la castanicoltura è diffusa almeno dal XII secolo. Il castagno veniva chiamato “albero del pane”, poiché per molto tempo i suoi frutti furono alla base dell’alimentazione dei montanari.

CENNI STORICI
Le prime attestazioni della castagna cuneese risalgono alla fine del dodicesimo secolo. Oltre ad aver avuto un ruolo preponderante nell’economia locale, la castagna costituiva la base alimentare delle popolazioni rurali, tanto che il castagno veniva anche chiamato “albero della vita” poiché i suoi frutti erano spesso utilizzati come alternativa ai cereali in quanto alimento proteico ed energetico facilmente reperibile e conservabile; molte famiglie possedevano infatti locali produttivi legati alla raccolta e alla conservazione.

MODALITÀ DI PRODUZIONE
Una volta raccolti, i frutti vengono fatti seccare nei seccatoi e immersi in acqua calda per circa 45 minuti, sebbene in alcuni casi, per prolungare la conservazione del prodotto, vengano lasciati in immersione a temperatura ambiente per 79 giorni e poi asciugati. Un’ulteriore opzione è quella di stoccare le castagne in celle di conservazione a tenuta, in cui è presente un particolare dosaggio di azoto, anidride carbonica e ossigeno. Tra i prodotti trasformati che secondo il disciplinare IGP possono portare il nome castagna Cuneo, si ricorda la farina di castagne. Tutte le operazioni di cernita, calibratura, trattamento, conservazione dei frutti devono avvenire nella zona di produzione. I centri di condizionamento/confezionamento autorizzati, se il prodotto è conforme ai requisiti previsti nel disciplinare, lo potranno poi successivamente fregiare con il contrassegno/logo distintivo della denominazione e commercializzarlo.

REPERIBILITÀ
Il periodo di raccolta solitamente parte da fine settembre e dura fino al mese di novembre.

Un territorio che ha ottenuto il riconoscimento dall’UNESCO come Riserva della Biosfera del Monviso, una terra discreta, ma di straordinaria bellezza e unicità.

Queste valli sono il territorio ideale per chi ama la montagna e la natura e soprattutto lo sport all’aria aperta: dal trekking alle passeggiate a cavallo; dal mountain bike all’arrampicata sportiva e su ghiaccio; dal kite surf al parapendio; dallo sci alpino a quello di fondo; dalla canoa al rafting.

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