Il sito visit.terresmonviso.eu è online in versione Beta! Hai consigli e feedback su come migliorarlo? Scrivici sui social!

Nostrale e Nostrale d’alpe pat

Photo Credits Diego Crestani

Info
Maggiori informazioni
Associazione Produttori Formaggio Nostrale d’Alpe; c/o AgenForm – Istituto Lattiero-Caseario, Strada Vicinale del Boglio, Moretta
Contatti
Tel. 0172 93564, 335 5687854; info@casarecasari.it; www.casarecasari.it

Il nostrale d’alpe è il formaggio tradizionalmente prodotto in estate negli alpeggi delle valli cuneesi. La sua diffusione fa sì che spesso presenti caratteristiche diverse e venga realizzato in base alle consuetudini dei diversi malgari. La forma è cilindrica, dalla pezzatura variabile e un peso introno ai tre, sette chili. Fresco ha una pasta compatta con piccole occhiature, che diventa granulosa, dal gusto forte e piccante nellaversione stagionata. Viene preparato con latte vaccino crudo (intero o parzialmente scremato), talvolta addizionato di piccole quantità di latte
di capra o di pecora, caglio di vitello e sale. Il latte, riscaldato a 30°C, viene coagulato con il caglio per 30-40 minuti. La cagliata è rotta fino alla dimensione di un chicco di mais o di una nocciola, con sosta in caldaia di 5-10 minuti ed eventualmente cottura con fuoco a legna a 40°C per un’ora. Avvolta in teli, la cagliata viene estratta e sottoposta a
pressatura. Segue la salatura a secco o in salamoia. La stagionatura varia da un minimo di 30-50 giorni per il nostrale fresco fino a sei mesi per quello stagionato.

MODALITÀ DI PRODUZIONE
Solitamente viene caseificato il latte di due mungiture consecutive che viene scaldato fino a 30° C e a cui poi viene aggiunto il caglio; la coagulazione avviene in circa 40 minuti, dopodiché si procede alla rottura della cagliata a chicco di mais, poi dopo aver estratto il siero la cagliata viene estratta dalla caldaia e depositata in uno stampo avvolta in una tela per favorirne lo spurgo, sottoposta ad una prima pressatura, poi ad una seconda rottura e ad un’ulteriore pressatura per una durata massima di 12 ore. Le forme vengono poi salate a secco o in salamoia e fatte stagionare in cantine d’alpe possibilmente molto umide, con pareti e pavimenti geologicamente naturali ed assi in legno, per almeno 35 giorni (per il Nostrale fresco) sebbene le forme più stagionate stagionino anche 12 mesi. Nel 2011 è nata l’Associazione Produttori del Nostrale d’Alpe ed è stato creato il marchio ufficiale che tutte le forme di Nostrale devono riportare, insieme al nome dell’alpeggio in cui sono state prodotte.

Un territorio che ha ottenuto il riconoscimento dall’UNESCO come Riserva della Biosfera del Monviso, una terra discreta, ma di straordinaria bellezza e unicità.

Queste valli sono il territorio ideale per chi ama la montagna e la natura e soprattutto lo sport all’aria aperta: dal trekking alle passeggiate a cavallo; dal mountain bike all’arrampicata sportiva e su ghiaccio; dal kite surf al parapendio; dallo sci alpino a quello di fondo; dalla canoa al rafting.

Hai bisogno di aiuto?