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Anello il colletto di Brondello Santuario di Valmala

Informazioni
Tipologia di percorso
Su strada
Dislivello
1253 m
Km
72

Il doppio anello propone agli amanti della bici da strada due salite: quella al Colletto di Brondello e quella al Santuario di Valmala, resa celebre dal passaggio della granfondo “Fausto Coppi”. Non solo salita per questo tour, ma una prima parte pianeggiante alla scoperta di Saluzzo e dei paesi limitrofi della bassa Varaita e della Bronda. A Brondello s’incontra una curiosa torre, alta e snella, che sovrasta il paese. Da Valmala, invece, si fa ritorno a valle percorrendo una stretta e tortuosa stradina tra i boschi, di recente asfaltatura, che sbocca sul panoramico poggio di Lemma.

Dalla Porta di Valle di Brossasco si inizia a pedalare in direzione di Piasco lungo la provinciale svoltando a sinistra al km 4.6 lungo via Venasca e mantenendo sempre la sinistra in modo da attraversare il paese e continuare in direzione di Villanovetta e Verzuolo dove, alla fine del viale alberato in uscita verso Manta, si gira a sinistra seguendo la ciclabile che supera Manta e raggiunge Saluzzo.

Seguendo Corso IV Novembre, via Spielberg, Corso Italia e Corso Piemonte ci si ritrova a pedalare in direzione della valle Bronda. Seguendo via Pagno si raggiunge l’omonima località e quindi Brondello dove hanno inizio i 4.7 km di salita a al Colletto di Brondello. La discesa avviene sul versante opposto a quello di salita, superando Isasca e ritornando sulla provinciale della valle Varaita al km 36.7. Si svolta a sinistra e, dopo 200 m, a destra collegandosi alla carrozzabile secondaria sulla destra orografica del torrente. Si fa ritorno a Brossasco e si procede in direzione di monte; al km 42.5 si imbocca, sulla sinistra, il bivio per il Santuario di Valmala che si guadagna dopo 9.3 km di salita. Raggiunto il luogo di culto si prosegue lungo la stradina fino a quota 1350 m slm dove si trova il bivio che scende su Lemma. Qui giunti la discesa si fa meno impegnativa e velocemente si arriva al a Rossana dove si fa ritorno a Brossasco pedalando lungo la strada secondaria di collegamento a Venasca che si imbocca al km 65.8 svoltando a sinistra.

Un territorio che ha ottenuto il riconoscimento dall’UNESCO come Riserva della Biosfera del Monviso, una terra discreta, ma di straordinaria bellezza e unicità.

Queste valli sono il territorio ideale per chi ama la montagna e la natura e soprattutto lo sport all’aria aperta: dal trekking alle passeggiate a cavallo; dal mountain bike all’arrampicata sportiva e su ghiaccio; dal kite surf al parapendio; dallo sci alpino a quello di fondo; dalla canoa al rafting.

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